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Introduzione
Componenti Richiesti
Gli esempi mostrati necessitano dei seguenti componenti:
- Python >= 2.4.3
- Zope >= 2.9.3
- Plone >= 2.5
- Five >= 1.4
Gli esempi descritti in questo tutorial possono funzionare con versioni differenti, ma l'autore non ha eseguito test e la strada da percorrere potrebbe essere molto lunga.
Qualche Annotazione Prima di Iniziare
Si inizia a lavorare partendo da un prodotto dal nome "ploneexample.formlib". Il codice completo per l'esempio può essere navigato usando il browser svn o scaricato usando Subversion attraverso il repository svn.
La prima cosa che uno sviluppatore Plone nota di insolito è il modo di chiamare il prodotto. Tradizionalmente i prodotti Plone usano la notazione CamelCase per i nomi in modo che non contengano punti (per esempio PloneFormLib). Ma in quanto uno degli obiettivi prefissati per questo tutorial, per un migliore esercizio verrà utilizzata la nuova notazione quando si proverà ad essere pythonic il più possibile usando le lettere minuscole per i nomi dei prodotti.
L'Importanza di Pythonic
La maggior parte di voi potrebbe chiedersi, "ma perchè bisogna preoccuparsi di essere pythonic?" La ragione più evidente di mantenere lo stile pythonic è rendere le cose così semplici da essere comprese da chi ha già familiarità con Python.
Quando si sviluppano prodotti standard Zope 2 e vengono collocati nella directory Products dell'istanza Zope 2, Zope magicamente li inserisce nel namespace dei Products (per esempio il path del pacchetto CMFPlone attualmente diventa Products.CMPFlone). Inserire i prodotti nel PYTHONPATH come ogni altro package e renderlo riusabile in generale è una Buona Cosa TM.
Ancora, rendendo i prodotti in stile pythonic, è possibile usare dei tool generici di Python quali easy_install e setuptools (entrambi degli ottimi package di gestione dei componenti) per lavorare con questi prodotti.

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